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Muoversi a Siracusa

Nel 734 proveniente da Corinto, Archia raggiunse le coste orientali della Sicilia.

Facevano parte del gruppo la nobile famiglia degli Jamidi, il poeta Eumelo, un profeta di Olimpia, artisti e architetti oltre ad un centinaio di amici e soldati.
Probabilmente sbarcati nei pressi della foce del fiume Anapo,
i Dori spinsero verso le montagne gli abitanti dell'isoletta
ORTIGIA e di alcuni villaggi di Siculi che si trovavano nelle
zone del Plemmirio e del Cozzo Pantano.
     
Il nome Siracusa deriva dal dialetto fenicio:
sur (scoglio) e acco (caldo), ma i più sono propensi ad accettare la teoria di Stefano Bisanzio, secondo la quale il nome deriva da Syraco, dal nome della palude non molto distante da Ortigia, nei pressi dei “Pantanelli”.
     
Meno di un secolo dopo la sua fondazione, Siracusa aveva raggiunto una tale potenza ed una tale prosperità da potersi permettere di fondare essa stessa nuove città: nel 664 a.C. sorse Akrai, l'odierna Palazzolo Acreide, nel 644 a.C. nasce Casmene (nei pressi dell'attuale Scicli)e nel 599 a.C prende vita Camarina (l'odierna S.Croce Camarina).
Nel 663 A.C un fatto eccezionale per Siracusa e per la Sicilia intera: l'imperatore bizantino Costante II° trasferì a Siracusa la capitale dell'Impero togliendo a Costantinopoli il secolare privilegio.
     
Attualmente sono cinque i quartieri storici della città:

  • ORTIGIA
  • NEAPOLIS
  • AKRADINA
  • EPIPOLI
  • TICHE